La visura catastale per il pagamento ritardato di Imu e Tasi

Il termine per pagare la seconda e ultima rata del 2015 di Imu e Tasi era il 16 dicembre. Se non si è provveduto per tempo, c’è sempre la possibilità del ravvedimento operoso (vale a dire pagare in ritardo, con una riduzione sulle sanzioni previste).

 

Cambiamenti nel 2016

Dal primo giorno dell’anno prossimo ci saranno nuove regole che ridurranno sanzioni e interessi sui pagamenti fatti in ritardo. Ciò significa che è più conveniente presentare il ravvedimento operoso per queste due tasse non oltre il 24 dicembre, o aspettare il primo gennaio 2016. Il motivo è che se presentato entro trenta giorni dalla scadenza (quindi il 15 gennaio 2016) la sanzione è ridotta dello 0,2% quotidiano dell’importo dovuto.

Dal primo gennaio 2016 la sanzione sarà ridotta alla percentuale di 1,5 (un decimo del minimo di legge fissato a 15%), indipendentemente da quando il pagamento è fatto. Tutto considerato, è meglio presentare il ravvedimento operoso entro il 23 dicembre, quando la sanzione è del 1,4%.

 

Dopo il trentesimo giorno

Dal trentunesimo al novantesimo giorno di ritardo la sanzione sarà un nono del minimo, vale a dire 1,67%.

Dal novantunesimo fino al raggiungimento di 365 di ritardo la sanzione sarà del 3,75%.

 

Mancato pagamento

Se il contribuente che è arrivato in ritardo rispetto al 16 dicembre non paga nemmeno tramite ravvedimento operoso ed è scoperto dal Fisco, dovrà pagare il 15% se il ritardo è di minimo 15 e massimo 90 giorni, mentre dal novantunesimo sarà del doppio (il 30%).

 

La visura catastale per calcolare la Tasi

Per sapere esattamente quanto bisogna pagare si può richiedere una visura catastale. Da questa si può vedere la rendita catastale di un immobile, valore utile per calcolare l’importo della Tasi. In più, dalla visura catastale si ottengono i dati degli intestatari dell’immobile e le loro quote di proprietà, utili per la suddivisione del pagamento della Tasi, i dati catastali del fabbricato/casa, la sua categoria, la superficie e i metri quadri.

 

La visura catastale per calcolare l’Imu e la Tari

Oltre a essere utile per scoprire l’importo per la Tasi, la visura catastale è utile anche per l’Imu e la tassa sui rifiuti, perché riporta i dati sulla rendita catastale, i metri quadri, la superficie, la classe e la categoria, gli intestatari della ditta catastale e le loro quote.